Top

Raccontare la solitudine: tra arte e lettura

Libri sulla solitudine, consigli di Progetto Happiness

Raccontare i sentimenti, tutti, compresa la Solitudine che non fa eccezione e ne abbiamo parlato in occasione del nostro ultimo reportage sull’Islanda.

Raccontarla per non averne paura, per trovare in lei la forza di un nuovo sorriso consapevole. È anche questa la missione di Progetto Happiness, no?

Solitudine, compagna del silenzio e della nostalgia, pensieri vagabondi che riaffiorano, occhi rivolti altrove, in un orizzonte che scruta e ricerca.

Sentimento dell’animo umano che tutti provano, e non sempre con l’accezione negativa: basta solo saperne coglierne la sfaccettatura più lieve.

E se la Solitudine fa male, ricordiamo che uomini come noi, ancor più di noi, l’hanno sicuramente provata. È questa la ricchezza che fa sorridere: in un mondo veloce, che cambia tecnologicamente e “non s’arresta un’ora”, i sentimenti non conoscono evoluzione, restano gli stessi, perché noi siamo sempre esseri umani.

Di questo nostro non evolverci, sentimentalmente intendo, possiamo farne la chiave per vivere e amare la solitudine, annusarla all’alba e non averne timore.

 

Raccontare la solitudine attraverso l’arte

Non ci credete? Prendiamo come esempio l’Arte. Scegliamo due dipinti a caso, Dédie di Modigliani o Automat di Hopper.

Guardiamoci dentro ascoltando una musica che cresce (come Following a Bird di Ezio Bosso), respiriamo la bellezza di quel colore d’artista che non è solo più colore, è battito che segue il ritmo del nostro cuore.

Negli occhi pieni di Dédie, nel suo viso allungato, nelle mani delicate, c’è l’esistenza di una fanciulla che non abbiamo mai conosciuto ma che come noi sente cos’è la solitudine, lo si legge nel suo volto inclinato.

 

Dedie, Modigliani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giratevi poi nella stanza accesa di Hopper, sedetevi accanto a quella donna all’apparenza spenta, sentite i suoi pensieri?

Ecco, adesso non siamo più soli, o almeno, adesso sappiamo che questa solitudine umana, è condivisa, e la condivisione è sempre una somma.

Automat, Hopper

 

 

 

 

 

 

 

 

Libri sulla solitudine: uno zoom letterario

Anche nelle lettere è così, vale lo stesso principio.

Per non perderci tra parole imprecise e lasciare il posto a chi invece sa dosarle bene, vi consigliamo due autori che sono riusciti a raccontare in maniera personale, non convenzionale, cos’è Solitudine.

 

Non ora, non qui, Erri de Luca.

La storia di un bambino, poi ragazzo e adulto che è un arcobaleno di battiti.

Lui che traspira amore e coraggio, che non ha paura della solitudine che consapevolmente, per lavoro e per trovare riparo, ha scelto.

Un libro per riconoscersi, per sapere che ogni volta che ci si sentirà soli, basterà un odore, un ricordo, quell’angolo di mondo che ci ha visti nascere per sorridere sereni.

 

 


 

Chandra Livia Candiani, “La bambina Pugile ovvero la Precisione dell’amore”

Poetessa (ma non solo) raffinata e delicata, perfetta perché la sua poesia non è pretenziosa, avvicina anche i più titubanti, chi crede che sia una materia difficile, adatta ai romantici o ai letterati.

La Candiani è per tutti, e parla a chiunque la voglia ascoltare. Aguzzate le orecchie, concentrate lo sguardo, la bambina Pugile ci mostrerà la solitudine come l’alternativa per intuire il mondo e noi stessi.

 

 

E ora che sappiamo che è possibile e stimolante, sull’esempio di chi ci ha preceduti, trasformare i sentimenti più complicati in bellezza eterna, siete pronti?

Prima però fateci un sorriso!

 


Mi chiamo Federica, le mie origini sono sicule ma la mia vita è in continuo movimento tra la Francia e l’Italia (per studio e passione, mi sono da sempre dedicata alle lettere e all’arte).

Ho un profilo in cui consiglio e racconto libri che si chiama Maisondul.

Amo la sensibilità e la gentilezza, cammino sempre con un libro in mano e gli occhi sgranati e curiosi verso il mondo.