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La mia Africa, Karen Blixen

La mia Africa, Karen Blixen, Blog Cover

Ci sono dei libri e degli autori che sembrano irraggiungibili, persi tra gli scaffali e migliaia di altri testi. Poi, all’improvviso, ma nel momento giusto, li scopri e la tua vita cambia per sempre.

La mia Africa di Karen Blixen è uno di questi.

La mia Africa, Karen Blixen

Karen Christentze Dinesen, è questo il nome completo di Karen Blixen, è stata una scrittrice danese del secolo scorso.

Proveniva da una famiglia agiata ma molto particolare e tormentata; il padre a cui era affezionatissima, si suicidò quando lei aveva solo nove anni.

L’episodio la segnò particolarmente, sarà forse a causa di questi traumi infantili se il suo cuore vagava alla ricerca continua di avventure, luoghi da scoprire e in cui sentirsi a casa?

È probabile.

Viaggiò moltissimo: dalla Danimarca alla Francia per completare gli studi, fino all’Africa, terra che la conquistò e che abitò per quasi 20 anni e che, almeno nella scrittura, non abbandonò mai.

La mia Africa, il libro che vi consigliamo oggi, è il manifesto del suo amore per questa terra che anche noi di Progetto Happiness nelle ultime settimane stiamo conoscendo.

Tra le viscere di un continente antico e terroso, bagnato e semplice. Tra occhi grandi e scuri, sorrisi e progetti che possono davvero sollevare chi vive in condizioni che dalle nostre poltrone calde è difficile immaginare.

Il titolo che vi proponiamo è il documentario personale e sentimentale dell’autrice, di ciò che ha amato e di quello che dovremmo conoscere sul Kenya e sull’Africa in generale.

In descrizioni asciutte ci mostra infatti le popolazioni che vivono vicino alla propria fattoria, come i Masai, comunità storica, ricca di tradizioni e fascino. Con schiettezza ci racconta il proprio rapporto con i locali, le difficoltà dell’essere considerata una “pari”, gli incontri e gli amori, i paesaggi mozzafiato che ti suggeriscono un’idea di libertà e felicità semplice, pura.

Del resto, Karen Blixen, ha abitato questa terra non come una semplice spettatrice. È entrata dentro, con l’intraprendenza di una donna desiderosa di sconvolgere le prospettive e regalare un futuro migliore. Si è impegnata per sostenere gli abitanti con cure mediche e istruzione, pilastri imprescindibili per costruire un futuro migliore.

Uno Zoom letterario

“I bianchi di solito cercano in tutti i modi di proteggersi dall’ignoto e dagli assalti del fato. L’indigeno, invece, considera il destino un amico, perché è nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, è la sua casa, l’oscurità familiare della capanna, il calco profondo delle sue radici”.

E ancora:

“La cosa più vicina al sogno, nel mondo della veglia, è la notte in una grande città, dove tutti sono sconosciuti per tutti, o la notte in Africa.”

Un libro da leggere per scoprire, innamorarsi e credere.


Mi chiamo Federica, le mie origini sono sicule ma la mia vita è in continuo movimento tra la Francia e l’Italia (per studio e passione, mi sono da sempre dedicata alle lettere e all’arte).

Ho un profilo in cui consiglio e racconto libri che si chiama Maisondul.

Amo la sensibilità e la gentilezza, cammino sempre con un libro in mano e gli occhi sgranati e curiosi verso il mondo.