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Dalla quarantena al Giro d’Italia: cogliere le opportunità

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Giuseppe Progetto Happiness, progettazione Giro d'Italia

Ho scoperto un ingrediente della ricetta della felicità ed è stato fondamentale per lanciare il Giro d’Italia di Progetto Happiness.

Vuoi sapere qual è?

Ora ti racconto tutto.

Negli ultimi giorni non saprei dirti quante volte ho ascoltato l’intervista con Luca Parmitano.

L’ho analizzata risposta per risposta, frase per frase, parola per parola e sono arrivato alla conclusione che non avrei potuto chiedere finale migliore.

Sono felice, certo, ma non ti nascondo un velo di malinconia quando ho pubblicato l’episodio.

Questo video segna la chiusura di un periodo davvero tosto.

I viaggiatori tra di voi mi capiranno: da girovago zaino in spalla e confinato tra quattro mura ventiquattr’ore su ventiquattro!

Anche se ho seguito tutti consigli della guida per trascorrere la quarantena in casa senza impazzire, non è stato facile.

A tutto questo aggiungeteci l’idea di dover interrompere il progetto per il quale tanto avevo lavorato.

In un momento dove sembrava tutto contrario, mi sono aggrappato a uno degli ingredienti della ricetta della felicità che ho scoperto in questo percorso.

Un ingrediente della ricetta della felicità

Se c’è una cosa che ho imparato in questo viaggio è che la flessibilità è un ingrediente segreto nella ricetta della felicità.

Se ci pensi bene, in modo più o meno esplicito, me lo hanno insegnato tanti personaggi che ho incontrato lungo la mia strada.

Penso a Jake Pinnick: nel momento in cui non si sentiva più a suo agio nella sua quotidianità da giovane americano ha mollato tutto ed è partito per le montagne del Wudang alla ricerca di se stesso. 

Qui ha trovato la sua strada e ha colto le sue opportunità diventando addirittura un maestro di Arti Marziali.

Oppure ad Ali Mohammed: mentre faceva il pescatore per sfamare la sua famiglia ha saputo sfruttare al massimo la sua occasione e diventare un calciatore professionista nella Superlega Indiana.

Senza dimenticare il carico emotivo della giornata trascorsa con Dilavar e i manual scavengers e la sua capacità di trovare il positivo anche in un lavoro terribile come la pulizia delle fogne.

“Il mio lavoro mi rende felice perché mi permette di sfamare la famiglia e mandare a scuola i miei figli”, questo il suo messaggio.

Potrei andare avanti così per ogni episodio…

Se c’è un insegnamento che mi hanno trasmesso tutte le persone intervistate è che saper apprezzare quello che hai ti permette di trovare un’opportunità laddove gli altri vedono un ostacolo.

Non dico che sia facile, anzi.

Non lo nascondo: avrei voluto terminare il mio viaggio. 

Ero elettrizzato dall’idea di poter andare per la prima volta in Sud America, di trascorrere qualche giorno con una tribù in Africa o viaggiare nel mare del Nord.

Purtroppo questo oggi non è possibile ma non significa dover “abbandonare la missione”, per usare l’insegnamento di maestro Shifu.

Giro d’Italia: lo spin off di Progetto Happiness

Come ha spiegato Luca Parmitano nella sua personale ricetta della felicità, sta a noi scegliere quale “parte del bicchiere” vedere.

Dopo un attimo di disorientamento io ho scelto quella piena.

Big Zion con la sua storia incredibile mi ha insegnato che non esistono scuse quando abbiamo ben chiari i nostri obiettivi e il mio è sempre lo stesso: trovare la ricetta universale della felicità.

Per questo ho sfruttato il tempo a disposizione per metabolizzare e interiorizzare tutte le esperienze degli ultimi mesi.

Ho fatto tesoro di tutti gli incontri fatti e ho studiato molto per migliorare il progetto nella sua struttura, nella qualità dei video, nella narrazione, nella comunicazione…

Da tutto questo è nata l’idea di uno speciale Progetto Happiness: un Giro d’Italia toccando tutte le Regioni.

Quali sono i segreti della felicità in cima alle Alpi, nei corridoi del Vaticano, tra i braccianti del Sud Italia?

Cos’hanno in comune con le risposte che raccolto intorno al mondo? Cosa invece li differenzia?

Proverò a scoprirlo come ho sempre fatto: portando alla luce vicende, episodi, realtà nascoste ma degne di essere narrate.

Anzi, se volete suggerirmi qualche personaggio da intervistare scrivimi a info@progettohappiness.com raccontandomi chi dovrei incontrare secondo te, dove e perché.

Nelle prossime settimane mi concentrerò totalmente su questo nuovo viaggio ma continuate a seguirmi perché ho ancora qualcosa da dirvi su questi primi sei mesi…

Se non vuoi perderti nulla, puoi registrarti alla mailing List di Progetto Happiness, una delle prime novità di Progetto Happiness speciale Italia (ti lascio qui sotto il form da compilare).

Come ho detto, il progetto sta crescendo ma non posso svelarvi tutto subito… ormai dovresti averlo imparato 🙂

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