Pakistan. Come definirlo? Sorprendentemente accogliente, direi.
Il mio soggiorno in Pakistan ha riempito il mio calendario dal 4 al 24 ottobre 2019, qualche giorno in più rispetto al previsto (grazie celeri e solerti impiegati che si occupavano del mio visto). Tuttavia, questo mi ha permesso di visitare diverse aree del Paese, non solo la più conosciuta Islamabad.
Dall’avventura straordinaria nella valle dell’Hunza alla scoperta di uno dei popoli più longevi al Mondo (almeno secondo la leggenda), fino a Peshawar, una delle aree più pericolose del mondo, dove ho potuto intervistare l’Imam Quari Tayyab Qureshi e parlare con lui in maniera approfondita di cosa significhi essere musulmano.
Ho soggiornato in ostelli e hotel, ho attraversato piccoli villaggi e mi sono immerso nell’atmosfera delle grandi città. Ho viaggiato su tanti mezzi (non tutti molto sicuri, continuate a leggere e ne saprete di più) e incontrato moltissime persone.
Ho provato a riassumere in pochi semplici punti cosa mi è piaciuto di più e cosa meno di questo mio viaggio in Pakistan.
Ospitalità
Ok… non ho mai visitato un Paese così ospitale e generoso come il Pakistan, simple as that, punto! “Tu sei un ospite del mio Paese”: questa è la frase che ripetono continuamente quando ti offrono dello street food, ti pagano un taxi, condividono il loro pranzo con te durante un lungo viaggio in bus. Tutte queste cose mi succedevano quotidianamente e anche a tutti gli altri viaggiatori che ho incontrato. Il Pakistan è considerato un paese del terzo mondo ma abbiamo tantissimo da imparare riguardo a generosità e condivisione.
Gentilezza
Essendosi aperto da poco a causa del pericolo continuo che correva l’intero Paese a causa degli attentati terroristici, ora tutti quanti cercano di essere il più gentili possibile con i turisti affinché vedano che il Pakistan non è più quell’ inferno di cui parlavano i tg. La loro generosità però è genuina: un misto tra essere un buon musulmano e un buon cittadino.
Avventura
Qui non puoi essere semplicemente un turista, non è una vacanza, è un’avventura e questo secondo me è un UP. Tutti quelli che ho incrociato nelle tre settimane che ho passato in Pakistan erano dei viaggiatori esperti. Se anche tu lo sei… facci un pensierino 😉 Se sei un appassionato di trekking o vuoi scalare una montagna, il nord del Pakistan fa per te. Prova il té salato visto che ci sei!
Costo della vita
Il Paese più economico che io abbia mai visitato: questo è sicuramente un grande UP per una vacanza low budget.
Assenza di criminalità
Criminalità praticamente inesistente. La sera, anche nella strada più losca possibile, nessuno si azzarderebbe a torcervi un capello.
I Camion!
I camion! So che sembra assurdo ma sono davvero rimasto colpito dalla bellezza e dalla cura dei dettagli con i quali i pakistani adornano i camion. Dipinti a mano come se fossero opere d’arte da esporre, questi camion trasportano invece di tutto: da bestiame a verdure, e spesso fanno anche da casa ai camionisti pakistani. Forse è anche per questo che se ne prendono così cura, per loro è tutto! Vi consiglio di visitare la città di Rawalpini e nello specifico la zona i camion vengono “pimpati”: Railway Workshop Rd
Cibo
Sul mangiare non saprei se dare un un up o un down: tutto molto gustoso ma dopo un paio di giorni non ne volevo più sapere, era tutto affogato nell’olio ed era impossibile trovare qualcosa di fresco come un’insalata. Ad ogni modo, i piatti migliori che ho provato sono: seeji, seiji & dum pukht, haleem and hareesa, halwapuri, kebabs/naan, kabuli pulao, raita, chicken karahi, nashta, dhal
Rifiuti
Spaventosa la quantità di spazzatura/plastica per le strade. Ho visto più volte svuotare cassonetti di spazzatura nei fiumi. Questo purtroppo è un enorme down
Stile di guida
Anche qui guidano davvero a caso. I tassisti mi raccontavano che la maggior parte delle persone non sa nemmeno le regole stradali perché non hanno la patente. Occhio quindi prima di attraversare, guardare sempre in tutte le direzioni, anche in alto, vi dovete aspettare l’impossibilità in Pakistan.


Anche se gli ups superano i down, questa volta posso consigliare un viaggio in Pakistan solo a chi si può ritenere un viaggiatore esperto. Il Pakistan è un paese complesso e non ancora turist friendly quindi c’è bisogno di portarsi nello zaino molta pazienza e esperienza di viaggio. Se avete tutto ciò, allora vi consiglio di visitare questo incredibile Paese ed essere pronti a vivere un’esperienza totalmente diversa da come ve l’eravate immaginata.