Il potere del sonno: balsamo per la felicità
In un mondo frenetico, dove lo stress domina le nostre giornate, tendiamo a sottovalutare l’importanza di uno dei meccanismi umani più semplici e vitali, un reale generatore di felicità: il sonno.
In effetti, ci troviamo spesso a cercare il benessere e la gioia in attività, a volte futili, o a cercare consigli innovativi per poi scoprire, più semplicemente, come la felicità possa essere racchiusa nella concretezza di un sonno ristoratore, che ci consente di riflettere e vedere il mondo con occhi nuovi e positivi. Noi “viviamo se dormiamo”.
Dati alla mano: il sonno ci fa bene e felici
Siamo abituati a paragonare il sonno a una perdita di tempo, dato che trascorriamo più di un terzo della nostra vita dormendo. E se questo dato può sembrare allarmante, in realtà è la chiave per comprendere quanto sia essenziale dormire bene, accettando di abbandonarci al “dolce far nulla”. Esso rigenera le nostre energie fisiche e mentali, nonostante sia percepito come un’attività statica, per il nostro corpo è un processo cerebrale dinamico, una fase attiva della vita quotidiana indispensabile per mantenere l’equilibrio e la salute.
A sostenerlo è la ricerca scientifica che ha analizzato la qualità del sonno di più di trentamila persone, per un periodo di quattro anni. Gli studiosi dell’Università di Warwick e quelli del National Centre for Social Research di Londra, infatti, hanno condotto due studi paralleli arrivando alla medesima soluzione. Hanno interpellato migliaia di persone e constatato come il 60 per cento delle risposte di chi segnalava di essere felice, fossero correlate al buon riposo.
I benefici legati al sonno sono moltissimi e toccano ogni sfera umana: dalla fisica alla mentale
- Più energia al mattino e buonumore
Se abbiamo dormito bene la notte o abbastanza, siamo più reattivi, in grado di entrare in relazione con le altre persone in modo più efficace. Al contrario, ci sentiremo stressati e nervosi.
- Migliora le capacità cognitive
Dormire bene rende più intelligenti e brillanti: questo perché andare a dormire tutti i giorni presto e alla stessa ora, favorisce lo sviluppo cognitivo sin dalla più tenera età. Inoltre, dormendo, permettiamo al cervello di ripristinare l’organizzazione dei pensieri, favorendo la concentrazione.
- Dormire bene accelera il metabolismo
Regolare il sonno, significa regolare anche il metabolismo. Dormire meno alza il livello di grelina, l’ormone che stimola l’appetito e abbassa il livello di leptina che, al contrario, lo riduce.
- Previene le malattie
Dormire bene può prevenire molte patologie che in età avanzata tendono a raggiungere una cronicità, non parliamo solo di malattie legate alla memoria, ma anche di problemi ai muscoli e alle ossa, ormai sempre più diffusi.
- Migliora lo stato d’animo e ci sentiamo più felici
La stanchezza rende perfino più difficile raggiungere la felicità.
E a proposito di felicità…abbiamo una spiegazione scientifica!
I ricordi negativi sono elaborati dall’amigdala, mentre quelli positivi sono regolati dall’ippocampo. Quando non si dorme bene, si danneggia l’ippocampo molto più dell’amigdala, ed è per questo che chi dorme poco e male tende a ricordare meglio i momenti negativi rispetto a quelli positivi.
Pianifica il giorno, pianifica anche la notte!
Per essere felici bisogna dormire bene, ma per farlo è necessario programmare il nostro sonno proprio come se fosse parte della routine quotidiana.
- Per questa ragione, concediamoci almeno un’ora di tempo per rilassarci e trovare la tranquillità prima di andare a dormire.
- Non bisogna lavorare a letto e fare sport poco prima di dormire. Diamo spazio a un buon libro e ai suoni bianchi che aiutano a trovare il “ritmo del sonno” e a creare un ambiente confortevole.
Pratichiamo l’Hygge! Ne avevamo parlato qualche mese fa, come stile di vita per la felicità. In Danimarca, luogo in cui nasce l’Hygge, consigliano di dormire in un ambiente accogliente, avvolti dalle luci soffuse, dagli odori leggeri, assaporando la lentezza del momento. (Clicca qui per leggere l’articolo completo)

L’idea della Corea del Sud per incentivare il sonno
A proposito di curiosità che confermano l’importanza del sonno, catapultiamoci in Corea. Qualche mese fa a Seoul si è svolta una gara di sonno, anzi, di sonnellino pomeridiano, il famoso “power nap”.
Un centinaio di cittadini sudcoreani, si sono sdraiati tutti insieme su materassini ad aria, hanno chiuso gli occhi e hanno partecipato a questa gara volta a sensibilizzare l’importanza del riposo in una nazione con la qualità del sonno tra le più basse al mondo.
Secondo l’Assemblea nazionale della Corea del Sud, il Paese registra la durata media del sonno tra le più basse, appena 7 ore e 41 minuti a notte, un dato significativamente inferiore alla media di 8 ore e 22 minuti.
Iniziative come queste possono realmente aiutare per diffondere mediaticamente il messaggio ed arrivare a un pubblico sempre più ampio ricordandoci che, in un presente sempre in corsa, la rivoluzione è fermarsi.
Concederci il riposo non è mai tempo perso e dormire non è un lusso, ma un bisogno essenziale che ci riconnette con la nostra felicità più autentica.

Questo Articolo vuole contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo 03 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età.