
Tre consigli di lettura per l’estate
Giugno è il mese che profuma di promesse estive: si inizia a sentire l’odore del mare, la voglia di relax e di divertimento.
Oggi vi consigliamo tre libri da leggere sotto l’ombrellone.
Leggeri ma interessanti, sempre alla ricerca di quella felicità tanto desiderata.
I leoni di Sicilia- Stefania Auci
Stefania Auci è una scrittrice che ha da qualche anno raggiunto il successo grazie alla saga sui Florio, celebre famiglia palermitana della fine dell’Ottocento.
I leoni di Sicilia è il primo volume. Si tratta di un romanzo storico, di quelli che si dileguano ma fanno compagnia a lungo. Ci svela chi sono stati i Florio, abilissimi commercianti che in pochi anni sono anche riusciti a diventare i punti di riferimento della nobiltà siciliana.
Il libro è avvincente e accattivante perché la Auci riesce a dosare gli elementi perfetti che lo rendono tale: tra indizi storici e intrighi familiari, desideri di rivalsa e riscatto, vendetta ed amore… ci fa immergere in quella dimensione che sembra quasi reale.
Sarà questa la vera forza del bravo narratore?
E se il primo volume vi piacerà, correte ad acquistare anche il secondo, L’inverno dei Leoni, non vi deluderà.
Leggetelo e fateci sapere.
Uno Zoom letterario
“Adesso tra le sue braccia c’è il futuro suo e di Casa Florio. Il neonato spalanca gli occhi, scoppia in un pianto dirotto, ma Ignazio gli bagna le labbra con un dito sporco di marsala.
«Questo sapore devi ricordare. Questo, ancor prima di quello del latte.» Se lo appoggia sul petto. Questo ci ha reso ciò che siamo: i Florio”.
Sally Rooney- Dove sei mondo bello
Sally Rooney è quella scrittrice perfetta per prendersi una pausa dal caos e sognare vite, simili alle nostre, ma straordinarie, come solo quelle dei romanzi sanno essere. Acclamata in tutto il mondo è ormai uno dei volti celebri della letteratura irlandese.
Da pochissimo è arrivato in libreria il titolo che vi consigliamo oggi, ideale per la pausa estiva.
Dove sei mondo bello è stato definito “quell’uscita divertente tra amici che non vedevi da tanto tempo”, e a noi la definizione sembra perfetta! In questo romanzo, l’autrice racconta la sua generazione preferita, quella dei Millennial, alle soglie dei trent’anni e sempre alle prese con mille problemi.
Attrae perché i suoi personaggi hanno caratteri definiti, psicologie nette e vivono in quel tempo precario, in cui è impossibile programmare e sognar troppo.
Tra pandemie, crisi sociali e ambientali come si fa? Come si può raggiungere il mondo bello?
Non si sa ma in qualche modo, seppur goffamente, continuano a cercarlo. Perché la felicità c’è e non è fatta di cose, ma di persone, sperdute e confuse forse, ma insieme.
Uno Zoom Letterario
“Quando cerco di immaginarmi come potrebbe essere una vita felice, mi accorgo che da quando ero bambina l’immagine non è molto cambiata: una casa circondata da alberi e fiori, un fiume nei paraggi e una stanza piena di libri, e qualcuno che mi ami, nient’altro”.
Usama al Shahmani In terra straniera gli alberi parlano arabo
Al Shahmani è uno scrittore nato a Bagdad che si è da sempre dedicato alle lettere, anche come splendido traduttore. Vive in Svizzera, terra in cui si è rifugiato a causa di una sua piéce teatrale contro il regime iracheno.
In terra straniera gli alberi parlano in arabo è un inno alla sensibilità, alle proprie origini che, anche in condizioni estreme ti restano dentro. Una storia d’amore per la natura, per la propria famiglia e le parole. Perché Usama ci insegna che anche quando la felicità sembra impossibile, in questo mondo devastato dalle guerre, è possibile arrivare alla serenità. Il cammino è tortuoso, pieno di ostacoli ma la luce prima o poi arriva.
Ve lo consigliamo perché è un titolo commovente, che fa riflettere, semplice da comprendere e cattura tutte le attenzioni: letture da ombrellone non significa banalità.
Uno Zoom letterario
“Fu una bella sensazione, sentire l’arabo nel bosco. Dunque la natura non era affatto muta, bastava rivolgerle la parola e stare ad ascoltarla. E gli alberi in terra straniera parlavano addirittura arabo, mi dissi, e aprii le braccia. Inspirai il profumo degli alberi, osservai i rami e le gemme e avvertii che il bosco mi accoglieva. Ebbi la sensazione di conoscere i sentieri, non seguii i cartelli indicatori – e mi smarrii”
Speriamo che vi piacciano e buona estate, a presto!
Mi chiamo Federica, le mie origini sono sicule ma la mia vita è in continuo movimento tra la Francia e l’Italia (per studio e passione, mi sono da sempre dedicata alle lettere e all’arte).
Ho un profilo in cui consiglio e racconto libri che si chiama Maisondul.
Amo la sensibilità e la gentilezza, cammino sempre con un libro in mano e gli occhi sgranati e curiosi verso il mondo.