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Il sogno di Marcovaldo è realtà: gli orti urbani oasi di felicità

Orti urbani

Nelle città dove nasce un fiore, cresce la felicità: non esiste affermazione più vera e gli orti urbani ne sono la dimostrazione. 

Oltre il cemento delle nostre metropoli, in molti comuni d’Italia, infatti, si sta diffondendo la pratica di rendere gli spazi verdi urbani degli orti funzionali alla coltivazione di ortaggi e frutta, favorendo un riavvicinamento alla natura e promuovendo una produzione a chilometro zero che contribuisca al nostro benessere e alla felicità collettiva.

 

Tra le lettere e la natura: cosa sono gli orti urbani

Parlando di orti urbani stiamo realizzando il sogno di Marcovaldo, il protagonista dell’omonimo libro di Italo Calvino, che non si rassegnava alla città e cercava un angolo di natura per ritrovare se stesso.

Nello specifico, un orto urbano è sì un pezzo di terra da coltivare ma è anche molto di più.

Lo definiremmo un luogo di aggregazione, uno spazio di scambio in cui le generazioni si incontrano, un’opportunità di educazione ambientale e di crescita culturale. 

Questi appezzamenti di terreno, infatti, sono molto utili per favorire l’integrazione di persone o gruppi svantaggiati (ad esempio immigrati, disoccupati, anziani, disabili), promuovendo il loro inserimento nel tessuto sociale.

Gli orti urbani si declinano in diverse forme, a seconda degli obiettivi che un determinato luogo desidera raggiungere. 

Di particolare successo sono i cosiddetti “orti didattici”, aree dei territori comunali che hanno lo scopo di avvicinare i giovani alla conoscenza e al piacere del coltivare la terra. In questi spazi, i ragazzi sono impegnati in attività teoriche e pratiche legate all’agricoltura, alle scienze, alla geografia.

 

Dove sono nati e come si sono diffusi in Italia

Gli orti urbani hanno un’origine antica e affascinante. Sono nati in Germania a metà dell’Ottocento, ed erano conosciuti come Kleingarten, aree riservate esclusivamente ai bambini per scopi ludici e didattici. 

Alla fine del XIX secolo, grazie all’iniziativa di Jules Lemire, politico e uomo di grande cultura, si evolsero in luoghi utilizzati come risorse economiche, alimentari e come strumento di sviluppo e arricchimento sociale.

Non sorprende, data la provenienza, che oggi il più grande orto urbano sia proprio tedesco: il Prinzessinnengarten, uno spazio di circa 6.000 metri quadrati nel cuore di Berlino.

In Italia arrivano durante la Seconda Guerra Mondiale con il nome di “Orticelli di guerra”.

Il verde pubblico, in buona sostanza, venne messo a disposizione per coltivare verdure e legumi, aiutando i civili a combattere la povertà e sfruttando al meglio i territori devastati dalle bombe.

 

I dati sugli Orti Urbani

Secondo l’analisi della Coldiretti e in base ai dati del rapporto ISTAT sul verde urbano degli ultimi anni, in Italia si è registrata una crescita degli orti cittadini del 18,5% superando i 2,7 milioni di metri quadrati occupati. 

Oggi gli italiani impegnati a coltivarli sono oltre 1 milione : tra le regioni più attive c’è l’Emilia-Romagna con 704 mila metri quadrati di orti, seguita da Lombardia, Toscana, Veneto e Piemonte. La strada è in ascesa.

 

I benefici degli orti urbani per l’uomo

Secondo i risultati analizzati nell’ultimo decennio, gli orti urbani sembrano creare un effetto a catena da una città all’altra, aiutando ad entrare nell’ottica virtuosa della sostenibilità e portando numerosi benefici all’uomo e all’ambiente.

Ecco i benefici per l’uomo:

  • Connessione con la natura: in città, il contatto con la natura non è così scontato. Frequentare un orto, offre l’opportunità di riconnettersi con il verde, con effetti positivi sul benessere mentale e sulla riduzione dello stress. La cura delle piante richiede attenzione e pazienza, favorendo la lentezza e la riflessione.
  • Soddisfazione personale: coltivare e vedere crescere piante e ortaggi genera un senso di realizzazione e gratificazione.
  • Attività fisica e benessere: l’orto offre un’occasione per muoversi e stare all’aperto, inoltre, il sole e l’aria contribuiscono a migliorare l’umore.
  • Senso di comunità: gli orti urbani sono spazi condivisi in cui le persone si conoscono e collaborano. Questo favorisce la creazione di relazioni sociali, riducendo la solitudine e rafforzando il senso di appartenenza.
  • Benessere alimentare: coltivare e far crescere il proprio cibo stimola a seguire una dieta più sana e sostenibile. 

Ma i benefici, come anticipato, riguardano anche l’ambiente:

  • Riqualificazione urbana: grazie agli orti è possibile recuperare terreni abbandonati, ridurre la speculazione edilizia e migliorare esteticamente gli spazi cittadini.
  • Sostenibilità ambientale: l’aumento delle aree verdi urbane, migliora la qualità dell’aria, riduce le emissioni di CO2 , incentiva l’economia circolare, come l’uso degli scarti alimentari per creare fertilizzanti naturali.
  • Sostenibilità alimentare: la crescita degli orti, promuove la produzione locale di cibo sano e genuino proteggendo la biodiversità agricola.

 

Orti urbani

 

A proposito di terapie dell’orto

Agli orti urbani e i suoi benefici, si collega un aspetto importante, quello dell’ortoterapia, una pratica da abbinare alle terapie mediche per anziani, bambini e donne colpite da disturbi alimentari, bulimia e anoressia. 

I suoi effetti, tutti dimostrati, vanno da una diminuzione dell’irritabilità e dello stress a un aumento del buonumore, con il respiro e la pressione del sangue più regolari. Viene considerato, inoltre, un utile supporto in processi terapeutici di riabilitazione fisica e psichica.

 

E, ovviamente, incentiva la felicità!

Per spiegare il perché arriva in soccorso Pia Pera, scrittrice e appassionata di orti, autrice di Giardino e ortoterapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità, secondo la quale «tutti possono riscoprire la felicità del ritorno alla terra, anche se ormai le nostre città spesso ce ne tengono lontani. Ben vengano quindi tutti questi progetti”. 

Basta solo immaginarlo: vedere crescere quel germoglio piantato, prendersene cura,  fino a quando si trasforma in “bellezza”. Esiste una felicità più pura?

 

Se vi state chiedendo dove sia possibile trovare gli orti urbani più vicini a casa propria, basta visionare il sito del comune di appartenenza per scovare i più interessanti…

In alternativa, perché non crearlo da zero? 

Avete adesso tutti gli strumenti a disposizione per farlo! 😊

 


 

Questo Articolo vuole contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo 03 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età.