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Wellcum Austria: cosa abbiamo scoperto nel Club più famoso d’Europa

Welcum Austria, cover reportage Progetto Happiness

Incastonato tra le montagne austriache, lontano dalle grandi città, c’è un edificio che non ti aspetteresti mai di trovare qui. Si chiama Wellcum. Uomini da ogni parte d’Europa arrivano fin qui per incontrare donne bellissime. Professioniste che vendono il proprio corpo.

In Austria la prostituzione è legale e regolamentata. Il Wellcum viene chiamato “sauna club” o “wellness center”: una zona grigia ma perfettamente lecita dove la parola sesso non compare mai, ma dove il sesso è ovviamente ovunque.

Noi di Progetto Happiness siamo entrati per capire cosa cercano gli uomini che vengono qui e cosa provano le donne che ci lavorano.

La domanda che ci siamo posti: la vera felicità può abitare in un posto così?

Cos’è il Wellcum e come funziona

Il Wellcum è un FKK club (dal tedesco “Frei Körper Kultur”, cultura del corpo libero) di 7.000 metri quadrati. Aperto dal 2014, si trova a Hohenthurn, a dieci chilometri dal confine italiano. È aperto 364 giorni all’anno: l’unico giorno di chiusura è Natale.

L’ingresso costa 90 euro e include cibo illimitato al ristorante, bevande analcoliche, accesso a piscina, jacuzzi, quattro saune e cinema. Una volta dentro, tutti indossano un accappatoio bianco. Lo status sociale scompare. Restano solo uomini e donne.

Le ragazze sono lavoratrici autonome registrate. Pagano l’ingresso come i clienti, versano le tasse allo Stato austriaco e sono obbligate a sottoporsi a controlli medici ogni sei settimane. Il Wellcum non guadagna dai loro rapporti: incassa solo dagli ingressi e dalle consumazioni. Quello che succede tra le ragazze e i clienti è un accordo privato tra adulti.

In ogni stanza c’è un pulsante SOS. Se una ragazza non si sente al sicuro, preme il pulsante e interviene la sicurezza.

Cosa cercano i clienti del Wellcum

Dentro ogni accappatoio bianco c’è un bisogno diverso. Ma tutti hanno qualcosa in comune: sono qui per colmare un vuoto che, fuori da queste porte, non sono riusciti a riempire.

Un cliente storico, pensionato, viene qui una volta alla settimana da quando il locale ha aperto.

“Innanzitutto stacco il cervello dalla vita quotidiana. Qui sembra il paradiso per alcuni uomini. Con tutti i soldi che ho speso mi sarei potuto comprare un altro appartamento. Ma tranquillo. Sono soldi ben spesi nel mio benessere.”

Un altro cliente, più giovane, spiega che qui trova qualcosa che fuori non esiste più.

“Nel mondo d’oggi è difficile trovare una ragazza di cui ti puoi fidare. Non credo più all’amore. Qui invece si cerca il puro divertimento fisico. Colmare qualcosa che fuori si fa fatica a trovare.”

Ma la cosa che colpisce di più è che molti non cercano sesso. Cercano ascolto.

“La maggior parte delle persone non ha bisogno solo di sesso”, ci racconta una ragazza. “Ha bisogno anche di parlare, di farsi ascoltare. Perché fuori spesso non trova nessuno.”

Cosa provano le ragazze che lavorano al Wellcum

La maggior parte delle ragazze viene dall’est Europa. Ognuna ha una storia diversa, ma la parola che ritorna è sempre la stessa: soldi. Soldi per aiutare i genitori, per pagare gli studi di un fratello, per sognare un futuro che prima sembrava impossibile.

Una ragazza di 19 anni, rumena cresciuta a Roma, ci racconta che la sua famiglia non sa cosa fa.

“Dico che lavoro in Austria, in un club, al bar. Io lo faccio per un obiettivo: voglio comprarmi la casa, la macchina, mettermi dei soldi da parte. Massimo tre anni, poi voglio smettere.”

Le chiediamo cosa prova quando i clienti la trattano male.

“Ci sono serate che quando torno a casa inizio a piangere. Però faccio meditazione. La felicità per me significa potermi esprimere con il mio corpo. Avere un’indipendenza è un’arma potentissima.”

Una veterana, che lavora qui da 17 anni, ha una visione diversa.

“Il mio lavoro è diverso da quello di molte persone: loro fanno un lavoro che non gli piace e gli viene il mal di stomaco. Noi andiamo a lavoro e siamo tranquille. Hai molta libertà. Puoi scegliere il cliente. Non ti obbligano a nulla.”

Il lato oscuro del Wellcum

Non tutte arrivano qui con la stessa libertà. C’è chi ha scelto, ma c’è chi è stata spinta da gruppi criminali o manipolata dal fidanzato. Per questo in Austria esiste un reparto di polizia dedicato alla prostituzione, per assicurarsi che nessuna sia obbligata a stare qui.

Cristiano, il manager italiano che vede passare tutto e tutti, ci racconta cosa succede dietro le quinte.

“Molte ragazze arrivano in maniera superficiale, pensando che siano soldi facili. Quando si comincia a dover soddisfare fantasie particolari, le cose cambiano. Alcune si fermano dopo qualche giorno. Altre si creano una corazza, una seconda personalità per il lavoro.”

Quando una ragazza decide di smettere, il Wellcum fa una festa.

“Auguriamo a tutte che non tornino più. Non sarei convinto che questa sia la vita migliore per una ragazza. Ma cosa posso fare? Posso cercare di dar loro una via più soft possibile.”

La felicità abita al Wellcum?

Alla fine della giornata, abbiamo chiesto a una ragazza se pensa che i clienti trovino qui la felicità.

“Non è un’illusione, ma non è felicità. Vengono qui per rilassarsi, per cambiare le abitudini che hanno fuori, per la monotonia. Ma la felicità, se è da trovare, non penso che ci sia un posto dove la puoi trovare. È dentro te stesso, se riesci a trovarla.”

Le chiediamo qual è il suo sogno più grande fuori da qui.

“Il mio sogno? Non penso di averne, sai.”

Riflessione finale

Stare qui dentro per così tante ore è alienante. Perdi il senso del tempo. Non capisci più se fuori sia giorno o notte. Le luci restano uguali, la musica non cambia mai. Forse è fatto apposta: togliere ai clienti il pensiero della fretta, della responsabilità, delle vite che li aspettano fuori.

Devo ammettere che è facile farsi un’idea di questo posto. Ma è molto più difficile restare ad ascoltare. Quando lo fai, vedi le persone. Donne consapevoli e forti che sacrificano il presente per comprarsi un futuro. Uomini vulnerabili e soli che pagano il presente per scappare dal passato.

Non è un posto romantico. Ma non è un posto da assolvere o condannare. È un posto che esiste. Forse esisterà sempre, perché custodisce un mestiere antico quanto il desiderio. Qui si muove qualcosa di profondamente umano: il bisogno di essere toccati, ascoltati e visti.

Forse la vera felicità non abita al Wellcum. Ma qui si capisce bene una cosa: quando non riusciamo a trovarla nella vita che abbiamo, cerchiamo almeno un luogo dove poterla imitare. A volte, anche un’imitazione è abbastanza per andare avanti.


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