Kumari: la dea bambina del Nepal
La Kumari è una dea vivente. Una bambina che viene venerata come divinità in Nepal. Diventarlo è praticamente impossibile: deve essere vergine, non aver mai sanguinato nella sua vita, non aver perso neanche un dente da latte e deve rispettare 32 tratti estetici. La vita di una Kumari non è per niente facile: non potrà più toccare terra con i piedi né uscire di casa se non per celebrazioni speciali, fino al suo primo ciclo mestruale. Sono andato a Kathmandu per incontrarla e ricevere la sua benedizione. Il suo sguardo incorrotto ti suggestiona a tal punto da farti sentire la sacralità del momento.
Chi è la Kumari
La Kumari è una bambina che si crede sia stata posseduta dalla dea Durga, che simboleggia la fertilità femminile. In Nepal questa tradizione millenaria venera le bambine prescelte come divinità viventi.
Diventare Kumari è praticamente impossibile. La prescelta deve rispettare requisiti severissimi: essere vergine, non aver mai sanguinato nella sua vita, non aver mai perso nemmeno un dente da latte e deve possedere 32 tratti estetici specifici.
Quando la bambina viene scelta, la sua vita cambia per sempre. Non potrà più toccare terra con i piedi, perché il terreno è considerato impuro. Non potrà uscire di casa se non per celebrazioni speciali. La sua esistenza sarà dedicata a ricevere i fedeli e dispensare benedizioni.
Tutto questo fino al suo primo ciclo mestruale. In quel momento lo spirito della dea Durga lascerà il suo corpo per scegliere un’altra bambina e lei tornerà a essere una ragazza normale.
Kathmandu: il tetto del mondo
Sono nella capitale del tetto del mondo: Kathmandu, una delle città abitate più antiche del mondo. È la mia prima volta in Nepal e la città è semplicemente magnifica.
La vita in strada esplode tra colori di cerimonie antiche e sacre benedizioni. Questa città è la porta per grandi avventure.
Questa è Durbar Square, la piazza centrale di Kathmandu. Qui l’atmosfera è magica. Sono circondato da templi meravigliosi ed è qui che inizia la mia ricerca della dea bambina.
I doni per la Kumari
È complesso incontrare la Kumari. Sto aspettando Manisha, che conosce bene la famiglia e ha accettato di portarmi a conoscere questa bambina.
Nel frattempo compriamo i doni tradizionali. Vendono il set per la Kumari: braccialetti, trucchi, lucidalabbra, uno scialle, un pettine per i capelli. La Kumari deve essere sempre bella e truccata.
Un altro ingrediente importante è l’incenso, che usano per tenere lontani gli spiriti maligni, poi la polvere rossa, chiamata tika, che si usa per benedire facendo un segno in mezzo alla fronte. La doneremo alla Kumari, che ci benedirà con questa.
I bambini dall’altra parte del destino
La mia attenzione cade su due bambine che potrebbero avere l’età della Kumari, ma non hanno avuto la sua stessa sorte. Raccolgono plastica sotto il sole.
Le risposte dei bambini meno fortunati sono sempre le più sincere. Dopo una dura giornata di lavoro, cosa può renderti più felice di un ghiacciolo?
È ironico aver incontrato questi bambini che vivono una vita diametralmente opposta da quella della Kumari. Una bambina venerata, che vive come una divinità, ma in realtà è tale e quale come loro. Soltanto che ha avuto un destino diverso.
La ex Kumari
La casa della dea vivente è dentro un tempio, affinché i fedeli possano andare a venerarla o chiederle una grazia. Proprio affianco a lei vive la ex Kumari, che ha accettato di incontrarci.
È stata una grande fortuna poter parlare con una ex Kumari e comprendere cosa vuol dire vivere come una divinità. Come cambia la vita quando lo spirito della dea ti lascia. Come si torna a essere una ragazza normale dopo anni di venerazione.
L’incontro con la dea vivente
È arrivato il grande momento di incontrare l’attuale dea bambina. Quello è il suo trono. Questa è la sala in cui avverrà la cerimonia. Lei non c’è ancora: la mamma la sta portando. Deve portarla in braccio, perché non può toccare terra con i piedi.
La aspettiamo. Abbiamo portato tutti i doni. Sono particolarmente nervoso. Sta arrivando la dea vivente Kumari.
È arrivata. Mi ha benedetto. Mi ha messo la tika che abbiamo comprato. Adesso è finita: lei rimane soltanto per la cerimonia, poi la mamma la riporta nella stanza.
Non parla. Ci sta soltanto guardando, ma non esprime le proprie emozioni. Deve essere neutrale. Come ha detto Manisha, è meglio così: se dovesse esprimere tristezza o felicità, potrebbe voler dire qualcosa di negativo alla persona che ha di fronte.
Tre lezioni dalla Kumari
La purezza come stato perfetto
In Nepal viene dato un estremo valore alla purezza dei bambini, come se quello fosse lo stato di esistenza perfetta, quindi da adorare e venerare come una divinità. È un modo di vedere l’infanzia che nella nostra cultura abbiamo perso.
Il destino può cambiare tutto
La Kumari e le bambine che raccolgono plastica hanno la stessa età. Sono uguali in tutto. Solo il destino le ha separate. È un promemoria potente su quanto la sorte possa determinare una vita.
La sacralità esiste negli occhi di chi guarda
Puoi crederci o no che dentro quella bambina ci sia una divinità. Ma il suo sguardo incorrotto e consapevole ti suggestiona a tal punto da farti sentire la sacralità del momento e la potenza della sua benedizione.
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Una bambina venerata come dea vivente. Non può toccare terra, non può uscire di casa, non può parlare con nessuno. Sono andato a Kathmandu per incontrarla e ricevere la sua benedizione. Ecco cosa ho scoperto.
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Domande frequenti sulla Kumari
Chi è la Kumari?
La Kumari è una bambina venerata come dea vivente in Nepal. Si crede che sia posseduta dallo spirito della dea Durga, simbolo della fertilità femminile. Vive in un tempio, riceve i fedeli e dispensa benedizioni fino al suo primo ciclo mestruale.
Come si diventa Kumari?
Diventare Kumari è praticamente impossibile. La prescelta deve essere vergine, non aver mai sanguinato, non aver mai perso un dente da latte e possedere 32 tratti estetici specifici. Solo pochissime bambine nella storia sono state scelte.
Perché la Kumari non può toccare terra?
Il terreno è considerato impuro nella tradizione nepalese. Per questo la Kumari viene sempre portata in braccio o trasportata su portantine. I suoi piedi non devono mai entrare in contatto con il suolo.
Cosa succede quando la Kumari ha il ciclo mestruale?
Con il primo ciclo mestruale, lo spirito della dea Durga lascia il corpo della Kumari. La bambina torna a essere una ragazza normale e viene scelta una nuova Kumari per sostituirla.
Si può incontrare la Kumari?
Sì, i fedeli possono recarsi al tempio dove vive la Kumari per ricevere la sua benedizione. È necessario portare doni tradizionali come incenso, trucchi e la polvere rossa chiamata tika. La Kumari non parla durante le cerimonie.
Riflessione finale
Essere una divinità vivente. Immaginate che grande responsabilità, che immenso fardello da portare sulle spalle. Alla fine la Kumari è una bambina, ma ha il potere di cambiare o salvare vite.
Nella nostra società tutto questo non ha molto senso. Ma viaggiando ho imparato ad approcciarmi a culture e tradizioni lontane come fossero nuovi mondi da scoprire e osservare con rispetto.
In Nepal viene dato un estremo valore alla purezza dei bambini, come se quello fosse lo stato di esistenza perfetta e quindi da adorare e venerare come una divinità.
Puoi crederci o no che dentro quella bambina ci sia una divinità. Ma vi assicuro che il suo sguardo incorrotto e consapevole del suo dono ti suggestiona a tal punto da farti sentire la sacralità del momento e la potenza della sua benedizione.
E tu, quando è stata l’ultima volta che hai guardato un bambino con gli occhi di chi osserva qualcosa di sacro?
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